Molto più di un Festival: un percorso culturale ed uno scambio di esperienze

A quasi due mesi dal mio arrivo a Barcellona e dall’inizio della mia esperienza con l’Assotziu de Sos Sardos in Catalugna posso dire di aver trovato un gruppo di lavoro forte e motivato, sotto il coordinamento dalla Host Lucia. L’organizzazione di un festival richiede molto tempo per la progettazione e la pianificazione che sono fondamentali così come la passione e il coinvolgimento emotivo che qui sicuramente non mancano.

Ritengo che questa prima fase dell’esperienza sia stata importantissima per strutturare un piano coerente di lavoro a stretto contatto con l’organizzazione interna. A monte, con l’aiuto del gruppo, ho potuto analizzare il contesto economico e sociale in cui si sviluppa la manifestazione. Abbiamo definito insieme gli obiettivi, il tema (filo conduttore di tutti gli spettacoli) e il target di riferimento della prossima edizione del “Sardenya-Catalunya: Anada i Tornada”, festival che si sviluppa a Barcellona nell’arco di un anno a cura dell’Assotziu de Sos Sardos. Questa iniziativa permette ad artisti e gruppi musicali/teatrali sardi di esportare i propri progetti culturali all’estero, nello specifico in Spagna, con mini tournée nel paese partendo dalla città di Barcellona.

In questo primo periodo, abbiamo lavorato sulle location, sulle prossime date e sugli ospiti, sul programma e su eventuali servizi aggiuntivi. Abbiamo impostato la logistica, per la quale vanno considerati: l’accoglienza, i viaggi, l’organizzazione del trasporto e l’ospitalità degli artisti negli hotel.

L’organizzazione ora è in piena fase di svolgimento, dobbiamo ancora trovare i fornitori, creare e spedire gli inviti, prenotare le sale, pensare all’allestimento, reperire tutte le strumentazioni che servono, occuparci dei permessi e documentazioni burocratiche; organizzare la sicurezza e contattare gli alberghi, strutturare la comunicazione e la promozione.

Nel frattempo mentre si lavora per l’autunno, ho potuto collaborare alla realizzazione di alcuni eventi che si sono svolti in questo periodo nella sede, sono entrata in contatto con il pubblico locale e ho avuto modo di toccare con mano, oltre agli innumerevoli aspetti positivi, anche alcune problematiche e criticità assolutamente risolvibili.

Il mio bilancio ad ora è molto positivo, penso che questa esperienza mi stia arricchendo molto sia dal punto di vista culturale che professionale.