Rivolgo il mio sguardo ad Oriente, dove il Sole è levante e la gente è paziente

Era un crepuscolo ventoso, di quelli che piacevoli si lasciano bagnare dalla tenue pioggia londinese, onnipresente e a tratti gradevole. Lì, in quello youth center, ero felice di incrociare ancora la mia strada con quella di Kaan che era in città per un training course. Con grande interesse, mi parlava dell’opportunità EYE (Erasmus for Young Entrepreneurs), un programma prevalentemente post-universitario incentrato sullo sviluppo di competenze imprenditoriali, proponendo personalmente a me di partire per questa esperienza e raggiungerlo da lui al Kaizen Gate Hotel & Training Center.

Pochi mesi dopo, non appena terminati i miei studi triennali in Management di Eventi e Imprese dell’Arte e dello Spettacolo presso l’Università di Firenze, mi catapultai letteralmente giorno e notte su quel sito da lui indicato, leggendo di tutto e di più ed avviando le procedure necessarie per concretizzare lo scambio. Ero già da tempo interessato al L.A.R.P. e più che appassionato al mondo dell’arte in senso lato, per di più ero affascinato dal tema del viaggio e dello scambio culturale; decisi quindi di mettere queste tre passioni sotto lo stesso tetto e buttai giù un’idea di business che le intrecciasse con un pizzico di genialità.

Poco dopo le mie idee, colorate ed intangibili come nebulose, presero gradualmente forma in un Business Plan conciso ed esaustivo, senza però compromettere la loro natura visionaria. Una volta caricato il documento sul portale, e dopo aver risposto a delle domande motivazionali e aver fatto fronte ad una serie di burocrazie, eccomi piombato al 17 aprile 2021 su quell’aereo della Turkish Airlines, diretto a Dalaman e con scalo nella mia amata Istanbul. Dopo più di un anno di piena pandemia, ero ritornato a viaggiare, con la mente e con il corpo. Ero troppo abituato a viaggiare e, senz’altro, i circa 15 progetti Erasmus+ a cui avevo partecipato avevano contribuito a farmi girare in lungo e in largo per tutta l’Europa e anche in Medio Oriente. Questo per lasciare intendere ai lettori quanto realmente ci tenessi ad avere fra le mani una valigia e lasciarmi alle spalle la casa e le sicurezze.

È paradossale, ma in certi istanti percepisco che più sono lontano da casa e più mi sento me stesso. È quell’inseguire la vita, quel mettersi lo zaino in spalla e correre verso il diverso, l’inusuale e a volte anche l’inopportuno; è tutto questo che mi mette in connessione profonda col mio Io. Mi sento particolarmente vivo quando a questo mix ci aggiungo un pizzico di esotico. Ecco perché la Turchia mi ha chiamato a sé, ed ecco perché non ho esitato a rispondere col sorriso.

Il programma durerà 3 mesi e dopo circa una settimana di orientamento, ho cominciato a lavorare attivamente. In questa prima fase sono a lavoro per la stesura e l’organizzazione di 4 progetti Erasmus+, 2 Training Course e 2 Youth Exchange per conto del Kaizen Gate e della associazione Artis, partner del training center. Mi sto occupando di scrittura e management dei progetti e presto avrò a che fare con l’application vera e propria, dato che dobbiamo presentare tutto entro la deadline dell’11/05. Parallelamente sono già all’opera per la costituzione di uno Youth Group fondato da me ed altri ragazzi italiani e con cui sarò partner dei prossimi progetti scritti da Artis e con il quale presenterò il progetto del mio primo Youth Exchange nella città di Matera, nel quale proporrò una versione ridimensionata dell’idea di business che ho presentato per l’EYE, che fungerà da test. Nel prossimo futuro ci occuperemo anche di molto altro.

Al di là del lavoro, molto interessante, sono tante le riflessioni e gli aneddoti che riempiono le mie giornate. È affascinante osservare queste persone che, sulle note ipnotiche di Bülent Ersoy, bevono tè fumante, stimolando pensieri profondi e sorrisi malinconici che risuonano in una lingua così melodica. Racchiudo questi ed altri pensieri nella mia Moleskine verde, regalo di una persona speciale. Di seguito riportate alcune parole scritte sull’agenda, che ritraggono momenti di vita quotidiana:

27/04/21

Stamattina ho fatto un tuffo nella Blue Lagoon di Oludeniz e nel suo blu turchese; è così perfetto, così bello, che sembra un quadro che dipinge la realtà rendendola più bella di quella che potrebbe essere. È troppo bello per essere vero, eppure lo è; quel blu, non a caso, assomiglia a quello con cui, nei miei sogni, tingo le mie vesti, quando su quei treni a cui appartengo, mi dirigo dove il mio destino, e nessun’altro, mi aspetta.”

02/05/21

È arrivato maggio e con esso il caldo torrido. […] Oggi ho incontrato una tartaruga che tranquilla passeggiava per la strada. All’inizio  era un po’ impaurita, ma quando le ho offerto della lattuga la sua sfiducia si è tradotta in riconoscenza e, gioiosa, ha cominciato a mangiare. Come vivono lente le tartarughe, chissà come percepiscono il tempo. Un signore, con al guinzaglio un adorabile cane di taglia piccola, si avvicina borbottando in turco. A gesti, mi fa intendere che è più saggio spostare la tartaruga fra il verde della natura, perché la strada può essere pericolosa per lei. Così, mentre scompare nel verde, saluto l’animaletto esotico e faccio un cenno per ringraziare il signore.”

Finora sono molto felice, ma sono sicuro che il meglio deve ancora arrivare.