Cambiamento: Una volta lessi che una delle parole più cercate dagli italiani nel 2013 sul motore di ricerca Google era l’espressione “cambiare decisamente vita”, dove quel “decisamente” spiega tutta l’insoddisfazione di chi vive all’interno di idee, abitudini, schemi e luoghi che vorrebbe modificare. Molta gente passa lunghi periodi a fantasticare, ideare o progettare un eventuale cambiamento ma, nel mio caso è avvenuto all’improvviso, come uno strappo di un cerotto, trattieni il respiro e ti butti in questa avventura.

Credo che per partire per una esperienza con questo progetto sia necessaria la voglia di cambiamento di idee, spazi e contesti culturali. Bisogna avere voglia di vivere e lavorare in contesti multiculturali, bisogna essere pronti ad impegnarsi per integrarsi ed essere abbastanza motivati per osservare ed imparare con l’obiettivo di tornare a casa con lo zaino pieno di esperienze utili alla realizzazione del nostro Business Plan.

Ad oggi, il mio approccio al lavoro è cambiato. Sono più sicuro, ho imparato a gestire progetti dalla fase iniziale alla realizzazione finale e, cosa che reputo fondamentale, ho capito e imparato delle precise tecniche di lavoro utili in questo specifico settore.

Crescita:Ricordo benissimo il momento in cui sono riuscito a sbloccarmi nelle relazioni con i colleghi. Eravamo ad un festival di settore a Dublino e, assieme a due colleghi abbiamo organizzato e gestito lo stand aziendale. In quei tre giorni sono riuscito a sbloccarmi e a permettere a me stesso di iniziare un percorso di crescita che fino ad allora mi stavo precludendo da solo.

Entusiasmo: Il cambiamento e la crescita sono avvenuti sull’onda dell’entusiasmo che mi ha permesso di guardare il lato positivo della giornata e dell’esperienza.

Manca poco al mio ritorno e comincio a scegliere quale sia la migliore e la più funzionale tabella di marcia per la realizzazione del mio Business Plan. Credo che, a seguito di questa esperienza, proverò a rivalutare con lucidità il mio progetto andando a migliorare il  suo ipotetico aspetto organizzativo.

Differenti punti di vista: Ho potuto lavorare con colleghi  delle diverse zone d’Irlanda, gente proveniente dai piccoli centri rurali o dalla capitale Dublino e, in alcune occasioni, si è avuta l’opportunità di lavorare con colleghi americani.

Questo ambiente multiculturale pieno di diversità coordinate ed incanalate tutte verso uno scopo comune ha permesso che i progetti si arricchissero, in ogni loro fase, di differenti punti di vista nati dalle singole culture ed esperienze che ogni componente della squadra apportava al progetto. Io ero uno di questi componenti per tanto, credo di essere stato un valore aggiunto grazie alla mia diversità, apportando valore attraverso punti di vista nati dal mio trascorso lavorativo e dalle mie coordinate culturali. In ogni progetto al quale ho partecipato ho avuto la possibilità di entrarci con tutta la mia identità professionale e alla fine ne sono uscito con una identità  più variegata grazie all’intreccio e al lavoro costante basato sul confronto .

Credo che la diversità sia l’innesco del reale cambiamento che a sua volta può garantire la crescita personale e dei progetti ai quali partecipiamo. Questo è uno dei grandi insegnamenti che questa esperienza mi ha regalato e che proverò ad incanalare nel mio progetto personale.