Ready, Set, Go!

Manca una settimana alla fine di questa stupenda esperienza. Come al solito, vivo sentimenti contrastanti quando lascio un paese che mi ha ospitato per qualche mese. Però, prevale la consapevolezza di essere molto più pronto business-wise.

Devo dire che 4 mesi sono volati, mi sembra davvero ieri quando ho messo piede per la prima volta all’interno di HIGGS (il mio host). Un po’ timido ed impaurito dal rispetto che ho per il loro lavoro. Ho imparato tanto e non vedo l’ora di partire ufficialmente con la mia impresa: ImpactPro.

Sto iniziando a chiudere le ultime cose a lavoro, ma la mia collaborazione con HIGGS non finirà la prossima settimana, continuerò a lavorare con loro come coach organizzativo. Un ruolo che non sapevo neanche esistesse prima di questa esperienza. Avevo in mente qualcosa del genere fra i vari servizi che stavo pensando di offrire. Ed il lockdown e la forzatura del remote working hanno per forza cambiato le carte in tavola.

Sono tante, forse troppe, le cose che ho fatto negli ultimi mesi. Ognuna di queste ha aggiunto un piccolo mattoncino verso la costruzione dell’avventura imprenditoriale che ho in mente: la collaborazione con NetSquared, la community che supporta la digitalizzazione di organizzazioni nonprofit, che continuerà anche in Italia; l’enorme quantità di materiale che ho creato per i miei workshop, che farà parte della mia strategia di marketing; le connessioni e le introduzioni con altre tantissime organizzazioni nonprofit in Grecia ed Europa, che diventeranno partner nei prossimi progetti che presenterò; ed in generale la consapevolezza che la mia idea ed il mio modello di business è realizzabile e crea valore per il target market, soprattutto alla luce della fortissima spinta alla digitalizzazione del lavoro dovuto al CoronaVirus.

Proprio quest’ultimo evento ha infatti disintegrato una delle maggiori difficoltà che stavo avendo: far capire alle persone che è possibile lavorare in remoto. Ed anzi si può essere persino più efficaci quando ci sono i giusti strumenti tecnologici.

Si comincia sempre qualcosa di nuovo con delle aspettative. Ne avevo tante. E molte di queste si sono realizzate. Anche oltre ogni mio possibile desiderio in alcuni casi.

Volevo capire qual servizi potevano essere offerta dalla mia impresa e come raggiungere e convertire clienti; ora ho una strategia di marketing e le idee molto più chiare su questo.

Volevo creare dei moduli formativi che potessero portare innovazione agli enti no-profit; a parte l’impossibilità di realizzare eventi fisici, sono riuscito a spostare quest’attività online, organizzando 4 eventi specifici su tecnologia e no-profit.

Volevo migliorare la mia reputazione come “esperto”; ora faccio parte di una community mondiale (NetSquared) che mi da una piattaforma ed una reputazione per raggiungere efficacemente il mio mercato

Volevo in generale capire meglio e studiare i miei possibili clienti; ora ho una consapevolezza maggiore di quali sono i differenti bisogni per vari livelli di maturità degli enti no-profit.

Per riassumere tutto in 3 parole:

  • TeamWork – Da soli si può fare fino ad un certo punto. Mi sono spesso ritrovato a lavorare da solo. Ma la vera forza di un’organizzazione è riuscire a motivare una squadra verso un obiettivo.
  • Flexibility – Puoi avere il piano “perfetto”, la strategia più efficace, la volontà di lavorare al massimo; ma eventi esterni al tuo controllo possono cambiare le carte in tavola in un secondo. Occorre essere flessibili, lavorare per step, capire quali possono essere le nuove opportunità lungo la strada e, nel caso, essere pronti a cambiare tutto.
  • Learn, Learn, Learn – Quello che funzionava ieri, non è detto che vada bene oggi; e quello che funziona oggi, molto probabilmente cambierà domani. Bisogna rimanere curiosi, fare domande, provare differenti cose, fallire e rialzarsi.

Mi stupisce sempre quanto poco si conoscano queste opportunità. E quanto ci sta da guadagnare personalmente e professionalmente.

Se ci sta qualche aspirante imprenditore che legge queste parole, ti consiglio fortemente di prendere in considerazione Erasmus per Giovani imprenditori.

That’s all folks. Oggi finisce questa mia rubrica e comincia ufficialmente la mia avventura da imprenditore. Ready, Set, Go!