Il programma EYE, che ho svolto a Parigi, è ormai giunto al termine. Ho terminato lo scambio presso lo studio di Architettura Graal circa una settimana fa. È stata una bellissima esperienza, interessante e soprattutto molto utile, che consiglierei sicuramente a un aspirante imprenditore.

Dovendo scegliere delle parole chiave per riassumere la mia permanenza qui sceglierei: intensità, stimolo, arricchimento. Si è trattato infatti di un’esperienza molto ricca e, appunto, intensa, in cui ho dovuto impegnarmi e sforzarmi tanto, soprattutto nel primo periodo, ma che mi ha dato molte soddisfazioni e riscontri positivi. In più, in questi tre mesi ho appreso tantissimo, e sono sicura che queste nozioni mi saranno utili e mi accompagneranno nel proseguimento della mia carriera lavorativa.

Dal giorno del mio arrivo da Graal sono cambiate tante cose. Inizialmente, faticavo ad esprimermi in francese, e dunque non mi sentivo del tutto inclusa all’interno delle dinamiche dello studio: anche se la comunicazione, nell’orario di lavoro, avveniva in inglese, nei momenti di pausa, relax e condivisione si parlava in francese e dunque era necessario per me, per integrarmi appieno nel team, parlare il francese. Già dalle prime settimane ho fatto uno sforzo e ho progressivamente abbandonato l’inglese per provare a esprimermi in francese, e giorno dopo giorno ci sono stati grossi miglioramenti, che mi hanno permesso di creare un bel legame con i colleghi di lavoro. Questioni linguistiche a parte, penso di essermi integrata bene anche dal punto di visto lavorativo: lavorando ai progetti in piccoli gruppi, ho potuto confrontarmi con diverse persone con cui si è creata una bella intesa che ci ha permesso di portare a termine i progetti.

Prima della partenza non sapevo bene cosa aspettarmi. Non ero mai stata in Francia, ma avevo già avuto qualche esperienza lavorativa a Cagliari e avevo già fatto dei tirocini all’estero prima della laurea. Le mie aspettative erano abbastanza alte, sia perché, dal colloquio e da ciò che avevo visto nel sito, mi ero fatta un’idea positiva dello studio Graal, sia perché sentivo proprio il bisogno di fare un’esperienza all’estero, e non vedevo l’ora di partire dopo il periodo della pandemia che ha reso difficili viaggi ed esperienze di questo genere. Devo dire che le aspettative sono state non solo soddisfatte ma superate. In più, Parigi è una città oltre che bellissima ricca di tanti stimoli, che hanno sicuramente contribuito a rendere quest’esperienza indimenticabile.

La collaborazione con lo studio mi ha dato la possibilità non solo di accrescere le conoscenze tecniche utili alla mia formazione di architetto, ma anche di capire come funziona un’azienda di questo tipo, come si trovano i nuovi lavori/clienti, come gli equilibri interni tra vengono gestiti i membri del team e i rapporti con i collaboratori esterni, quali sono le fasi burocratiche di un progetto e le sue tempistiche, cosa fare in caso di imprevisti o cambi di programma, e tante altre cose che saranno molto utili per le mie attività future e per lo sviluppo della mia idea imprenditoriale.



Consiglierei assolutamente a un altro giovane imprenditore un’esperienza di questo tipo. Per chi, come me, finiti gli studi e fatta qualche esperienza lavorativa sente di aver voglia di fare qualcosa di diverso, ha un progetto in mente che vorrebbe sviluppare ma non sa bene da dove partire, ha bisogno di nuovi stimoli, specialmente dopo la staticità degli ultimi due anni, è l’esperienza perfetta, una grande opportunità che permette di immergersi in una nuova realtà, apprendere, sperimentare un approccio lavorativo differente e migliorarsi, sia dal punto di vista professionale che da quello umano.