LE MIE IMPRESSIONI A RIDOSSO DEL TERMINE DELLO SCAMBIO IN SPAGNA

Al termine del mio scambio mi ritrovo da un lato felice, e dall’altro un po’ malinconico. Sono passati poco più di 4 mesi da quando sono arrivato ad Alicante ed ho conosciuto Joaquin, tuttavia posso dire con certezza che sono stati intensi e davvero formativi. Da una parte sembra passato molto più tempo, dall’altro ho come la sensazione di essere arrivato ieri.

Ricordo che a gennaio, poco prima di partire, avevo dei dubbi e delle paure che seppur sani erano presenti, e ricordo la sensazione di sollievo quando durante i primi giorni mi addentravo nell’impresa del HE e conoscevo le persone con le quali avrei poi collaborato. Non pensavo di essere accolto con tanto calore e disponibilità, tuttavia così è stato e devo ammettere che tale attitudine è stata condivisa dalla maggior parte delle persone con le quali ho interagito. È proprio al ricordo di quei primi momenti che mi riferisco con parola chiave OSPITALITÀ.

La seconda parola chiave della mia esperienza è senz’altro IMPEGNO: nel primo periodo, infatti, a parte imparare dal mio tutor ho dovuto imparare una lingua, cosa utile a me per lo scambio ma anche per il tutor e la sua squadra, che vista la disponibilità che mi hanno dedicato meritavano da parte mia lo sforzo di superare rapidamente il -seppur non enorme- scoglio linguistico.

La terza parola chiave è ADATTABILITÀ: la scelgo non solo perché inserendosi in una realtà imprenditoriale già avviata occorre adattarsi a ciò che si trova, ma anche a causa di quanto accaduto per via del COVID. La pandemia ed il lockdown hanno richiesto un riadattamento quasi totale del programma e delle attività da intraprendere,  tuttavia anche se con rallentamenti non ci siamo fermati mai e ci siamo adattati ad una situazione tanto particolare, soprattutto quando coglie lontani da casa ed occupati in un’attività così nuova.

Nelle fasi finali dello scambio l’impresa del mio tutor la sentivo come casa mia: i rapporti ottimi con tutti si sono sostituiti alla mia iniziale timidezza ed ho scoperto una realtà imprenditoriale vicina ad una familiare, cosa che in passato non avevo mai potuto osservare al lavoro.

Ho imparato davvero molto dallo scambio, e so’ che tutto ciò mi sarà molto utile nel mio business futuro. Ho appreso come selezionare le alternative, classificare e segmentare il pubblico. Ho imparato dalla leadership di Joaquin a gestire un gruppo, ma anche a lavorare all’interno di uno di miei pari. Ho imparato il rispetto per le persone, ed ho ampliato davvero molto la mia mentalità e le mie vedute. Ho anche capito che una parte del mio progetto andrà rivista, soprattutto quella che mi vedrà competere con colossi come tripAdvisor o Air B&B.

Credo che la mia presenza nell’impresa abbia portato una ventata di aria fresca non solo per la mia età, ma anche perché arrivando da una realtà diversa ho apportato un punto di vista esterno che ha ampliato l’angolo col quale l’impresa osservava il settore immobiliare. Inoltre, credo che l’arrivo di qualcuno di esterno abbia motivato in qualche modo i lavoratori.

Consiglio assolutamente questa esperienza a chiunque abbia un’idea imprenditoriale e si senta pronto a mettersi in discussione, con pazienza ed umiltà. Lo scambio è senza dubbio un’esperienza di grandissimo valore professionale e personale, che permette di tornare a casa con un importantissimo bagaglio di conoscenze ma soprattutto con la consapevolezza necessaria a mettere in pratica il proprio progetto.