Saudade

La mia esperienza in Portogallo è ormai giunta al termine. Sono passati solo pochi giorni dalla conclusione del programma e della mia collaborazione con lo studio Aires Mateus. Posso dire che in questo momento provo un sentimento che i portoghesi chiamerebbero saudade, un’emozione complessa che é la crasi di malinconia, accettazione del passato e speranza nel futuro. Sebbene già senta la mancanza dello studio e della città di Lisbona sono molto felice di averne fatto parte e sono emozionata per ciò che arriverà quando avrà modo di mettere in pratica ciò che ho imparato.

Descriverei la mia esperienza dicendo che è stata: formativa, impegnativa e stimolante. Credo che questi tre aggettivi raccontino perfettamente il mio percorso all’interno dello studio e come professionista collaboratrice. Mi sono resa conto di moltissime problematiche che senza la presenza costante del tutor avrei sottovalutato e a cui non avrei dato il necessario peso e importanza. Per queste ragioni penso sia stata innanzitutto formativa. In secondo luogo l’impegno richiesto per imparare velocemente e subito mettere in pratica é stato importante e non nascondo che sia stato faticoso. Ritengo però che tutto questo sia stato un forte stimolo fondamentale in questa fase e che penso ricorderò bene in futuro.

Credo che nonostante l’esperienza sia durata poco le cose che sono cambiate sono moltissime, quasi non mi sento la stessa di quando sono arrivata. Sicuramente non sono la stessa architetta, la cura e l’attenzione che ho appreso sono gli ingredienti progettuali indispensabili che ho imparato a vedere e riconoscere solo in questo studio. Spero di saperli integrare nella mia futura carriera.

A tutte queste lezioni che passano dal piano imprenditoriale a quello architettonico si aggiunge l’esperienza più umana. Sicuramente non é sempre stato facile interagire soprattutto nei momenti di svago come le pause pranzo o gli attimi di relax tra una riunione e l’altra. Normalmente, infatti, la lingua designata per i progetti che ho seguito é stata il francese ma la lingua ufficiale dello studio rimane il portoghese che non é stato semplice imparare per me.

In conclusione posso dire che le mie aspettative iniziali non sono state disattese ma anzi in certi termini si é trattato di una sorpresa in positivo che credo sia stata tale anche per lo studio. Infatti penso di aver portato il mio sguardo e la mia prospettiva e che questa sia stata apprezzata e riconosciuta rendendomi molto soddisfatta e orgogliosa.

Con questa soddisfazione chiudo la mia esperienza con lo studio di Aires Mateus e il programma EYE che credo offra una possibilità concreta per la formazione dei giovani imprenditori e che quindi consiglio calorosamente.