Gli ultimi due mesi sono stati abbastanza leggeri poiché ho avuto la possibilità di poter ricercare opzioni nuove ed eventuali esperienze qui a Londra.

Sono riuscito a partecipare ad alcuni corsi al di fuori dello studio per migliorare e conoscere nuove tecniche di progettazione. Penso sia una delle possibilità che ti da quest’esperienza, riuscire a formarsi anche al di fuori dello studio e del percorso e sfruttare l’occasione di costruirsi al meglio le proprie possibilità.
All’interno dello studio abbiamo portato a termine alcuni progetti già avviati gli scorsi mesi, abbiamo continuato il lavoro sulla prototipazione.
Alcuni progetti iniziati i mesi scorsi sono tutt’ora ancora in fase progettuale, dato che la maggior parte dei clienti sono di altri paesi c’è bisogno di molti passaggi per concludere i progetti. Come spiegavo nelle storie precedenti, di solito lo studio ripropone dei lavori già fatti, personalizzandoli per ogni cliente e per ogni luogo dove verranno costruite queste installazioni.

Da questo percorso ho imparato che alcuni studi non seguono le caratteristiche del progetto imprenditoriale ovvero a formare le persone che prendono ma semplicemente le fanno lavorare e colgono l’occasione di usufruire gratuitamente del progetto, io inizialmente mi sono trovato in questa situazione.

A livello imprenditoriale ho captato molte cose, sia in prima persona che non, il settore dove sono andato a operare mi ha aiutato a selezionare i mercati dove un domani la mia azienda può operare.
Negli ultimi mesi ho avuto la possibilità di gestire i clienti e portare avanti le relazioni tra i fornitori. Questo mi ha portato a creare dei collegamenti futuri sia per l’azienda che a livello personale.

Nello studio non sono riuscito a legare con l’Host poiché spesso risultavano assenti per lavoro e perché sono anche dei professori universitari quindi riuscivo a collaborare solo con un l’architetto Greco che seguiva il mio lavoro.

Per quanto mi riguarda non sono completamente soddisfatto, quello che mi rimane da questa esperienza è aver lavorato all’estero e aver creato dei collegamenti futuri che spero porteranno a delle collaborazioni.

Mi sento di dover dare due consigli alle persone che stanno pensando di partecipare al progetto, è un percorso che non deve screditare nessun giovane imprenditore, deve essere un do ut des e scambiare la maggior parte dei pensieri, le tecniche e i lavori imprenditoriali con tutto l’ambiente con cui si lavora. L’altro consiglio che mi sento di dare è di valutare al meglio le scelte aziendali prima della
partenza poiché è un occasione che non va sprecata e trovare il giusto Host significa centrare a pieno l’obiettivo.