La fine è un nuovo inizio: l’esperienza vissuta come  l’insegnante più onesto, veritiero e intramontabile.

Condivisione, ispirazione, accrescimento sono le principali parole chiave che esprimono il mio stato d’animo alla conclusione dell’esperienza EYE in terra Olandese.

Quando un progetto si conclude, il più bel regalo che ci permane é l’esperienza.

Mi piace cercare sempre di dare una definizione alle esperienze appena vissute, perché mettendole tutte insieme raccontano tanto di noi e comunicano informazioni sul nostro processo di crescita. Ecco perché vedo l’esperienza come quella scuola che consente di riconoscere un errore ogni volta che viene  commesso nuovamente, come il tempo investito nel mettersi alla prova,  come la palestra che allena ogni parte di noi soprattutto quando viene svolta fuori dalla zona di comfort e in contesti lavorativi e culturali completamente nuovi e oltre confini.

La mia Host ospitante Maroeska Metz, dal primo momento che mi ha accolta nel suo mondo creativo e professionale ha messo a disposizione e ha condiviso le sue conoscenze, talenti, il suo carattere e la sua individualità senza limiti e filtri verso di me.

In sostanza, l’ispirazione  e l’accrescimento che provo oggi, sono sicura che siano elementi preziosissimi che mi daranno energia, coraggio e vigore nelle scelte lavorative e di routine giornaliere future.

Ad esempio, non potrò mai dimenticare l’intervallo di tempo tra il sorgere di una nuova idea e la sua realizzazione da parte di Maroeska perché sono fasi così immediate e decisive. Nel mio processo creativo potrei vedere me stessa facilmente  lenta, dubbiosa e provvisoria, mentre l’affiancamento con Maroeska mi ha concesso di potenziare i tempi risolutivi delle eventuali difficoltà e dei possibili dubbi. Inoltre, riguardandomi nei primi tempi di lavoro da Maroeska e in genere rispetto alle mie passate esperienze professionali, mi sento molto più sicura delle mie abilità creative e molto motivata a voler portare avanti nella conclusione un progetto così importante e visionario come la redazione di un libro fotografico di cucina sulla Basilicata. Maroeska ha avuto un impatto molto consistente intellettualmente, artisticamente e personale sulla mia persona. Tutta la fase di ricerca dei grandi scrittori di cucina degli utlimi 150 anni mi ha permesso di riscontrare prima di tutto un forte riconoscimento e curiositá verso di loro e mi ha fatto comprendere l’importanza dello studio e della ricerca prima delle fasi creative. In tale senso, riconosco quanto ancora abbia bisogno di imparare.

Sperimentare direttamente al fianco di Maroeska in un contesto molto famigliare quale la sua cucina e il suo laboratorio fotografico e artistico senza la presenza di altre risorse umane,  ha fatto si che tutte le sue attenzioni e la sua professionalità potessero essere rivolte esplicitamente a me, facilitando così anche la creazione di un rapporto molto diretto e personale. Inoltre, svolgere il progetto EYE con un Host Freelance regala la possibilità di connettersi e imparare senza mezzi termini e questa considerazione mi risultava già chiara prima di partire e soprattutto nel periodo di scelta dell’Host. Quindi posso ammettere di come le mie aspettative siano state confermate.

Dall’altra parte c’e’ Maroeska che ha potuto avere un rapporto ravvicinato di gioco, d’insegnamento e condivisione con una ragazza italiana. Lei é innamorata pazzamente della nostra cultura, storia e di tutto quello che ruota intorno alle tradizioni culinarie italiane. Poter sperimentare in maniera famigliare e creativa con una ragazza che ha bisogno di imparare e che ha il potenziale di apprendere con agevolezza  e flessibilità hanno reso Maroeska ancora più felice e dedicata nel ruolo di insegnante. Per lei é stata la prima esperienza così ravvicinata, spontanea e multiculturale. Siamo diventate anche buone amiche e sicuramente i rapporti resteranno vivi e coltivati.

Ogni qualvolta ci mettiamo in gioco in un contesto internazionale non possiamo fare altro che migliorarci e comprendere molto di più quello che ci circonda e di come siamo fatti. Il progetto EYE lo consiglio intensamente e in genere il mio più grande consiglio e’ quello di viaggiare e di lavorare in nuovi e diversi territori. L’EYE lo permette di fare in un contesto europeo, coccolandoti e supportandoti in qualsiasi momento.