Storie di emancipazione

Se nasci povero sei destinato a morire povero!” Con queste parole Anamaria si è sentita negare da suo padre i soldi per accedere agli studi universitari subendo, dopo un’infanzia di violenze,  l’ennesima umiliazione. Lei però non si è arresa e accompagnata da una invidiabile voglia di riscatto ha conseguito il diploma di laurea sostenendo autonomamente i propri studi, ha lasciato per sempre la Colombia e lavora oggi da più di venti anni in Europa come direttrice di un coro.

Di storie come questa, che descrivono percorsi di emancipazione, durante gli Skills discovery workshop ne ho sentite davvero tante. Racconti di donne e uomini che con le loro piccole rivoluzioni personali stanno cambiando il corso della ‘Storia con la S maiuscola’. E proprio come nei romanzi che leggevo fin dalla prima adolescenza tutti loro potrebbero essere protagonisti di avvincenti biografie!

Questi incontri di presentazione del progetto si svolgono dividendo i partecipanti in piccoli gruppi e rappresentano senza dubbio i momenti che preferisco. Nel dare un feedback finale, compito assegnatomi dalla mia Host, spesso ripeto ai gruppi che CLOCK ha il potere di far emergere le esperienze più intime di ognuno di noi e condividerle con coloro che fino a pochi minuti prima erano dei perfetti sconosciuti! Sto imparando molto dai formatori che gestiscono le giornate di accoglienza, che spesso si concludono con un alto numero di persone decise a iscriversi al programma, e mi concentro soprattutto sulla gestione della diversità.

Ogni cultura ha i suoi codici di comportamento e la sfida più grande per la mia attività sarà riuscire, come succede in CLOCK, a farli convivere tutti in uno stesso contenitore. Non basta parlare una lingua di contatto per mettere a proprio agio i partecipanti, avere una conoscenza anche minima delle culture di provenienza quando possibile è molto utile per capire come esternare al meglio le proprie emozioni e dirigere il gruppo in modo costruttivo. Partecipare come assistente ai bootcamp è un’altra attività molto interessante.

Durante lo svolgimento dei corsi capisco sempre di più l’importanza di una meticolosa organizzazione e sto affinando una qualità già presente nel mio carattere. Questo mondo, come anche il mondo delle scuole che sarà la mia realtà imprenditoriale, è pieno di imprevisti e dunque le persone con cui sto lavorando mi dimostrano giorno dopo giorno l’importanza di avere sempre un piano di riserva.

Il mio Erasmus è iniziato lo scorso 30 settembre e la sfida più grande fino a questo momento è stata riuscire a presentare CLOCK ai nuovi clienti. Mi sono resa conto di quanto è complicato trovare parole appropriate in una lingua diversa dalla propria per far emergere al meglio le potenzialità di questo programma ma sono molto fiduciosa nel vedere i miei miglioramenti settimana dopo settimana. Sto acquisendo le competenze che potranno tornarmi utili nel promuovere la mia futura attività. Erasmus for young entrepreneurs è una esperienza davvero formativa e voglio viverla al pieno delle sue potenzialità fino al 30 Dicembre!