Sono giunto già a metà della mia esperienza di scambio qui a Rotterdam. Sono stati due mesi molto intensi, carichi sia di lavoro che di momenti di svago e apertura alla città, che pian piano cerca di riprendersi la propria libertà dalle limitazioni imposte dalla pandemia mondiale che stiamo vivendo.

L’esperienza presso il soggetto ospitante si sta rivelando senza ombra di dubbio all’altezza delle aspettative che avevo riposto. I ritmi sono serrati e il lavoro, nonostante il periodo di incertezza, non manca affatto. Ed è per questo che sento di aver intrapreso un percorso valido che da un lato sta rafforzando le mie competenze tecniche e imprenditoriali, mentre dall’altro conferma in parte ciò che ho sempre pensato essere i miei punti forti.

Ciò su cui ho cercato di focalizzare l’attenzione in questi primi mesi è stato il metodo di lavoro. Ho cercato quanto più di assimilare ed entrare in empatia con lo spirito dell’ufficio e devo dire che non ho avuto difficoltà ad ambientarmi e a recepire quanto prima tutti gli input ricevuti per lo sviluppo dei progetti in corso. Questo grazie soprattutto alla disponibilità del soggetto ospitante che giornalmente e in maniera estremamente propositiva mi aiuta e mi guida in questo percorso formativo, ma anche alla grande fiducia che da subito mi è stata riposta.

Da qui a giugno sento che ancora di avere ancora molto da apprendere, la voglia di sperimentare e imparare il proprio lavoro in un paese completamente diverso dal proprio mi spinge ogni giorno a pormi nuovi obiettivi di crescita professionale.

Il tempo stringe, ma in prospettiva le situazioni da affrontare sono ancora tante!

Tirando le somme di questi primi due mesi, posso piacevolmente confermare quelle che nei primi giorni di permanenza sono state le mie impressioni positive. L’esperienza che ho intrapreso si sta rivelando un importante tassello nella costruzione della mia identità imprenditoriale, che giorno dopo giorno acquisisce una maggiore identità e soprattutto sicurezza.