Ho iniziato questa esperienza a metà novembre (sicuramente non in un periodo molto facile a causa del coronavirus) e anche se ancora sono passate solamente due settimane posso dire che è un’esperienza che ti cambia totalmente la vita. Mi sono trovata in una città nuova, una delle capitali più belle del mondo: Londra, dove si parla un’altra lingua, ho visitato posti bellissimi (ti senti un’eterna turista, sempre con la macchina fotografica in mano), provato cibi diversi, alcuni dei quali molto particolari e nel frattempo ho avuto la possibilità di crescere lavorativamente.

A livello lavorativo ho avuto la fortuna di avere un HE che fin da subito mi ha coinvolto nei suoi progetti lavorativi.

Insieme siamo riusciti a combinare i nostri due lavori e a creare una fantastica collaborazione: abbiamo inserito il mio lavoro di grafica pubblicitaria e social media manager per curare la parte di brand identity e di pubblicità sui social dei clienti del mio HE e per curare la pubblicità della sua azienda, facendo anche un restyling dei suoi loghi. Nel frattempo però ho avuto anche la possibilità di ampliare le mie conoscenze e iniziare a osservare da vicino il mondo dell’ hospitality interior design.

Grazie al mio HE ho imparato a fare quello che viene definito landlord design packages ovvero una presentazione a partire dal concept del locale fino ad arrivare al business plan da consegnare al proprietario dell’immobile, ho imparato a fare i rilievi su cantiere e rilevare le misure da riportare prima in una pianta fatta a mano libera e poi riportata su autocad, ho imparato a conoscere i vari materiali d’arredo (legni, pelli, marmi ecc..),a capire la differenza tra un materiale usato per arredare un appartamento e un materiale usato per arredare un ristorante e a combinarli per creare degli abbinamenti accattivanti.

Questa collaborazione ha già dato i suoi primi frutti, infatti a maggio aprirà a Londra, nella zona di Canary Wharf un ristorante italiano dove ho realizzato il logo e l’arredamento.