Molte volte è la sconsiderata curiosità che ti porta ad agire ed a realizzare i piccoli sogni che hai
accantonato per colpa della frenetica quotidianità.

Grazie a questa dose di curiosità e ad un amico che aveva già svolto questa esperienza e che con molta
pazienza ha provato a spronarmi, sono partito per il mio Erasmus per giovani imprenditori per la durata
complessiva di 5 mesi.

Sono un ragazzo di 28 anni che dopo aver conseguito gli studi universitari di Scienze della Comunicazione
all’università di Bologna, è entrato direttamente nel mondo del lavoro richiudendo momentaneamente
nel cassetto alcuni desideri e passioni riguardanti il mondo della birra artigianale.

Lavorando ho cercato di ampliare le mie competenze in settori di mio interesse come il branding e
la comunicazione visiva. Ho lavorato per piccole aziende italiane e nell’ultimo anno decisi di iniziare la
grande “avventura” da giovane freelancer ampliando il mio portfolio lavori.

Credevo che rimanendo in Italia e sfruttare fin da subito le occasioni di lavoro che ero riuscito a
conquistarmi fosse la strada giusta per regalarmi stimoli ma, dopo esattamente quattro anni di lavoro,
mi resi conto che i miei desideri e passioni rinchiusi nel cassetto quache anno prima, avevano ancora una
forte influenza su di me.

Dopo mesi di riflessioni e discussioni con parenti ed amici, ho organizzato tutto e sono partito grazie
al bando Erasmus che mi ha permesso di mettermi in contatto e svolgere questa esperienza presso
l’azienda Carrig Brewing Co., birrificio irlandese di birra artigianale, un sogno.

Dove sono finito? In un posto che mai pensavo potesse rientrare tra le mete lavorative della mia vita, Carrick On
Shannon, un piccolo paese irlandese della contea di Leitrim quasi al confine con l’Irlanda del Nord.
Sono arrivato da soli quindici giorni ed il primo impatto è quello delle grandi esperienze: adrenalina, pizzico di paura, curiosità e sensazione di libertà.
Fin dal primo giorno sono stato accolto in azienda con disponibilità e cordialità e questo mi ha aiutato ad inserirmi e ad affrontare questi primi 15 giorni con tutta la serenità possibile.

Dopo una breve introduzione e spiegazione del contesto e delle dinamiche aziendali, abbiamo iniziato a lavorare fin
dal primo giorno secondo il calendario prestabilito prima della partenza.
Parliamo fin da subito di analisi, elaborazione dati, creazione di strategie di comunicazione online e offline, e sento che finalmente potrò imparare e perfezionare il metodo di lavoro stando in un ambiente aperto e stimolante.
Ragazzi parliamo di birra artigianale, qui c’è da lavorare e allo stesso tempo ci si diverte!

I ritmi di lavoro sono molto più veloci e serrati rispetto ai contesti italiani dai quali provengo ma credo che, con il passare delle settimane, riuscirò a prendere il loro ritmo e a svolgere le mie giornate di lavoro e formazione al meglio.

Una delle cose che si nota fin da subito è la dedizione al lavoro da parte di ogni componente dell’azienda, credo si sentano rappresentati dalla stessa azienda per cui lavorano.

In questi primi quindici giorni di inserimento e ambientazione ho iniziato a trasformare lentamente le mie paure in adrenalina, le mie insicurezze in punti di riflessione e credo questa esperienza mi farà crescere sia professionalmente che umanamente in quanto potrò guadagnarmi autoconsapevolezza e conoscenze lavorative e sociali che in precedenza, attraverso le mie scelte, mi ero precluso.