Radici a sud, fronde a nord, foglie nuove a Bruxelles

Sono nata e cresciuta in Sicilia, accarezzata dal vento di scirocco, dalla brezza del mare, dal profumo di salsedine e dall’odore di fritto che sfrigola.

Una terra bellissima e particolare allo stesso tempo, spesso definita amara per i fatti di cronaca che da sempre macchiano come inchiostro nero indelebile il DNA dei siciliani.

Sin dagli anni del liceo classico mi sono interessata proprio a questo fenomeno umano particolare: la mafia e il senso di insicurezza che il solo nominarla generava. Così ho deciso di studiare Scienze Politiche, Sociali e delle Relazioni Internazionali all’università di Bologna con un interesse particolare verso la Sociologia nel tentativo di iniziare a capire come l’uomo vive in società, si aggrega e relaziona agli altri.

Durante il corso di Sociologia Urbana sono venuta in contatto con gli studiosi che mi accompagnano ancora oggi e che mi hanno ispirato nella scelta del corso di laurea magistrale in Scienze Criminologiche per l’Investigazione e la Sicurezza. Grazie all’incontro fortunato con una docente del corso mi sono specializzata nell’ambito della sicurezza urbana, mossa dall’interesse di trovare soluzioni pratiche al dilagare del sentimento di insicurezza che viviamo quotidianamente, soprattutto nelle grandi città.

Le tecniche di cui mi occupo si basano sull’importanza del fattore umano: creare legami, infrangere la barriera dell’altro sconosciuto e dunque pericoloso, sono elementi che hanno un impatto fondamentale su come viviamo gli spazi urbani, sul tipo di comportamento che assumiamo e sulla qualità della vita.

Ho approfondito questi temi realizzando degli studi di caso nella mia città di origine Barcellona P.G e nelle mie città d’adozione Bologna e Forlì.

Ho proseguito il mio percorso formativo scegliendo di partecipare ad un master di secondo livello sui temi della gestione e co-produzione di processi sociali, comunità e reti di prossimità.

Se oggi sto per iniziare la mia avventura all’estero è grazie all’aiuto di un’amica, conosciuta proprio durante il master, che mi ha sostenuta ed aiutata.

Nel mio viaggio per Bruxelles mi sta accompagnando il libro “Danni collaterali” di Zygmunt Bauman un saggio che pone in relazione l’ineguaglianza sociale e il ritrovarsi vittima di un’azione umana o un disastro naturale. Un tema molto attuale vista la situazione pandemica che affligge ancora tutto il mondo e che di certo segnerà anche la mia esperienza di scambio, tuttavia ho deciso di partire ugualmente e di impegnarmi per ottenere il massimo da questa esperienza.

Il mio scambio inizierà il 15 gennaio e durerà 3 mesi, spero che in questo periodo la situazione migliori così da poter vivere appieno la vita quotidiana in ufficio affiancata da Mara, la mia Host Entrepreneur, e dai colleghi.

Sono convinta che questa esperienza mi aiuterà a migliorare il mio modo di relazionarmi agli altri in una lingua diversa dalla mia, ad uscire dalla mia zona di comfort esplorando una città nuova ricca di arte e storia e ad approcciarmi al mondo del lavoro imparando a valorizzare in modo congruo le mie competenze