Quando, anni fa, decisi di intraprendere gli studi di architettura, di certo non mi sarei mai aspettato di arrivare sin dove sono ora.

In quegli anni ho avuto modo di concretizzare le mie passioni e  fare molte esperienze, lavorative e non, misurandomi con diverse realtà, anche all’estero, che mi hanno arricchito molto sia dal punto di vista umano che professionale. Una volta concluso il mio percorso accademico, sentivo però il bisogno di intraprendere un’esperienza che potesse farmi crescere ulteriormente, per prepararmi alla realtà lavorativa in uno studio di architettura, imparando ad affrontare le sfide di tutti i giorni e, allo stesso tempo, per sviluppare una personale rete di contatti, fondamentale per una futura attività professionale che possa essere competitiva anche a livello europeo.

Dopo un po’ di ricerca in rete ho conosciuto EYE Program e, grazie a MateraHub, sono riuscito a prendere parte a questa esperienza all’estero.

L’obiettivo era fin da subito il Portogallo, la cui cultura architettonica e, in particolare, la “Scuola di Porto” rispecchiano la mia visione dell’architettura.

Sono a Porto solo da un paio di settimane ma mi sento già a casa. Le persone sono molto cordiali e il clima è molto rilassato, nonostante il difficile momento storico che stiamo vivendo.

Lo staff dello studio di architettura con cui mi trovo a collaborare mi ha fin da subito accolto nel migliore dei modi, introducendomi ai meccanismi di lavoro e facendomi sentire parte integrante del gruppo. L’aria familiare che si respira è il riflesso di uno studio giovane che si pone grandi obiettivi, nel quale ognuno acquisisce responsabilità all’interno dei vari progetti ed è chiamato ad esprimere il proprio contributo, in un continuo scambio di spunti e opinioni.

Fin da subito è stata riposta in me molta fiducia e ho avuto modo di iniziare a prendere confidenza con i vari aspetti legati ad un progetto di architettura, compresi l’interazione con i clienti o altre figure professionali coinvolte.

In poche settimane mi sto già rendendo conto di quanto un’esperienza di questo tipo possa essere fondamentale per il mio futuro in chiave professionale e mi aspetto di trarre il massimo dai mesi successivi.