L’inizio di una nuova avventura: creando con la Ceramica a Maiorca

Le professioni artigianali stanno lentamente sparendo, soffocate dalla concorrenza delle macchine e dell’estremo oriente, e per chi invece testardamente decide di accettare la sfida, la strada si fa dura.
Ed è così che conoscendo una amica che già partecipò all’EYE, mi venne l’ispirazione di crearmi il mio proprio progetto: se non c’è, inventatelo!
Sono Davide da Roma, e con un passato da Ingegnere-Architetto, mi riavvicinai alla ceramica per esprimere la mia creatività spesso soppressa dalla burocrazia nella mia professione accademica. Il primo contatto con l’argilla lo ebbi alle scuole medie, per poi approfondirla e specializzarmi nel 2015 grazie ad una borsa di studio di un anno in Indonesia, e ad altri progetti e breve termine negli anni successivi.
Il viaggio ha sempre fatto parte della mia vita degli ultimi anni, e questa volta mi avrebbe permesso di poter salire ancora di un gradino, e rendermi indipendendente  nella mia futura attività imprenditoriale, potendone gestire tutti gli aspetti, dalla creazione, alla cottura dei pezzi e vendita, fino alla contabilità. Finalmente un’esperienza sul campo, nella realtà, dove la professione si vive e si respira!

Dopo tante settimane passate a riempire moduli e ad immaginarsi come sarebbe stato questo progetto finalmente arrivò il momento della partenza e della verità.

Non avendo trovato un imprenditore adeguato sul database, dopo una lunga ricerca di settimane e contatti ho invitato io stesso il mio futuro collaboratore sulla piattaforma EYE, e le impressioni tramite i messaggi ed in videochat furono ottime, ma non si sa mai che tipo di rapporto si svilupperà finchè non ci si ritrova faccia a faccia a condividere esperienze, ed uno spazio di lavoro.

E così il 25 Gennaio, dopo 2 giorni di viaggio, arrivo in traghetto a Maiorca, felice di non aver usato l’aereo limitando il mio impatto energetico. Sono pronto per iniziare già due giorni dopo (il 27 Gennaio) il mio scambio approvato per 4 mesi, e che mi vedrà da queste parti fino al 27 maggio.
Finalmente incontro di persona “Toni” e soprattutto Anastasia, responsabile dello studio ceramico, con cui mi trovo a contatto ogni giorno, e possiamo tirare entrambi un respiro di sollievo, in quanto la sintonia è ottima.

Le prime due settimane lavorative sono di ambientamento ai ritmi dell’ente ospitante, e ci concentriamo nella produzione di oggetti da stampi in gesso, e di tazze e ciotole al tornio. Mi creo anche un mio timbro da apporre come firma sui pezzi creati.
Al di là del rapporto lavorativo, l’altra grande preoccupazione che nutrivo era l’alloggio. Infatti il paese che mi ospita, Manacor, con soli 40.000 abitanti e senza università, non offre molte possibilità di condivisione di alloggio. Ma con molta perseveranza ed un po’ di inventiva, son riuscito a trovare il mio alloggio ideale al 14° tentativo!

Per concludere, se c’è un qualcosa che possa simboleggiare l’attività del ceramista per me non è una canzone, un video o una immagine, è l’assenza del suono, il silenzio.

Si perchè oltre che una professione, creare con la ceramica significa alienarsi da tutto ciò che c’è intorno e vivere nel momento, la forma più alta di meditazione.

Come non essere felici se poi questa è anche la tua professione?