Bruxelles – Ultimo atto

Sono arrivato ormai alla fine di questa esperienza. Sono trascorsi sei mesi dall’inizio del mio EYE. Ho avuto infatti la grande possibilità di ottenere il prolungamento di due mesi e di dare maggiore continuità al mio percorso di apprendimento.

Nonostante i gravi disagi causati dalla pandemia di COVID-19 (soprattutto in Belgio, dove si registravano molti casi di contagi), ho potuto godere appieno di questa esperienza e fare miei gli insegnamenti impartitimi durante il periodo in cui il mio HE mi ha ospitato.

Infatti, ho potuto lavorare con continuità e sempre a stretto contatto con il mio HE e il team dell’ufficio. Sicuramente il lavoro ha risentito della situazione straordinaria in termini quantitativi e ci si è visti costretti a ridimensionare determinati approcci e dinamiche al lavoro in sé. Ma questo non ha impedito di poter comunque svolgere un lavoro di qualità e soprattutto non mi ha impedito di potere apprendere nuovi strumenti e concetti utili per il mio futuro business così come potermi confrontare con esperti del settore della progettazione europea.

Sento di poter dire di aver arricchito il mio background personale e professionale durante questi sei mesi a Bruxelles. Dopo il primo periodo di incertezze ho infatti preso maggiore confidenza sia con il team di lavoro sia con le attività quotidiane che scandivano le mie giornate di lavoro. Mi sono sentito parte del gruppo e questo mi ha permesso di lavorare con maggiore serenità e di condividere le mie competenze e le mie esperienze pregresse nel campo della progettazione europea.

Questa esperienza ha avuto un grande impatto sul mio modo di lavorare in questo settore; un settore fatto di scadenze continue e di riunioni infinite, ma che dà grandi soddisfazioni quando si arriva alla fine.

Tutto ciò che ho imparato e tutti gli errori commessi mi saranno sicuramente utili per il mio futuro business; inoltre, avrò la possibilità di continuare a rimanere in contatto con il mio HE nell’ottica di una futura collaborazione professionale.
L’Erasmus per giovane imprenditore rappresenta una delle esperienze più formative in assoluto, in quanto permette di lavorare a stretto contatto con professionisti del settore in cui si opera. Questo permette di cogliere determinate sfumature e “trucchi del mestiere” che in altre circostanze sarebbero difficili da apprendere.

Consiglio sicuramente questo tipo di percorso non solo per la valenza professionalizzante, arricchita da un contesto estero e spesso multiculturale, ma anche per il fatto che viene valorizzata la componente umana, permettendo di portare avanti un percorso di crescita personale.