La fine è un nuovo inizio

Ho appena finito il mio periodo con l’EYE, mentre scrivo sono ancora in Belgio che preparo le mie cose per tornare in Italia e dentro di me si mescolano tante diverse emozioni, sono sia dispiaciuto di quanto in fretta sia passato questo periodo ma anche contento di essere pronto per poter intraprendere un nuovo inizio, una nuova avventura.

Sono passati cinque mesi dal mio arrivo e sono stati cinque mesi estremamente intensi. A partire dal momento storico in generale, infatti partire per un’altro paese durante la pandemia non è stato semplice sia dal punto di vista organizzativo che emotivo, ma credo che anche l’aver superato questo problema mi abbia aiutato molto a crescere e ad avere una maggior sicurezza in me stesso.

Arrivato a Bruxelles e nello studio NTTRB sono stato subito accolto nel miglior dei modi dal mio HE, si è infatti instaurato fin da subito un’ottimo rapporto di fiducia reciproca sia lavorativa che personale.

Fin da subito sono riuscito ad integrarmi al meglio con l’intero team che mi hanno permesso di prendere parte a pieno alle dinamiche dello studio e del suo flusso di lavoro, partecipando a meeting con clienti e collaboratori. Questo è stato per me fondamentale per poter capire le dinamiche dello studio, la gestione dei progetti e dei clienti, sia che si trattasse di privati che di enti pubblici, il che mi ha permesso di avere un’idea più chiara di cosa questo significhi, di cosa vuol dire a ver a che fare con altre aziende e di come intrattenere rapporti nel migliore dei modi con loro.

Se dovessi scegliere delle parole chiave con le quali spiegare il mio percorso sarebbero sicuramente: Esperienza, studio e creatività.

Esperienza per quanto imparato in questo periodo, per aver capito di quanto non si sia mai davvero pronti all’essere un’imprenditore e che solo provando e sbagliando e  con l’esperienza si possano raggiungere certi risultati.

Studio perché non bisogna mai smettere di imparare. Avendo conosciuto tante nuove figure in ambiti diversi dello stesso mestiere ho capito quanto sia vasto questo ambiente e di quanto bisogna cercare di essere sempre aggiornati su nuovi temi e tecnologie.

La Creatività invece è forse l’aspetto più importante in questo tipo di lavoro. E non solamente nei progetti che si svolgono ma anche nella gestione, nel trovare nuove soluzioni ad eventuali problemi. E che in fondo non bisogna mai smettere di sognare, spostando i propri limiti sempre più in alto.

Tutto ciò ha portato in me una maggior consapevolezza sia delle mie capacita che delle mie mancanze, motivandomi però a fare sempre meglio, e ad ampliare i miei orizzonti. Ho capito quanto può essere bello e soddisfacente questo tipo di mestiere passando però attraverso non poche difficoltà e momenti di stress che ho imparato a gestire lungo la strada.

Credo che un’esperienza del genere sia fondamentale per un giovane imprenditore.

In un’epoca dove tutto è “veloce” e tutto è “globale” è necessario avere una visione d’insieme il più aperta possibile e la conoscenza di altre esperienze a livello internazionale è sicuramente uno dei modi migliori per crescere sia a livello personale che lavorativo.