Non riesco a credere che il mio periodo di Erasmus per giovani imprenditori si sia già concluso.

Ho trascorso 3 mesi molto intensi e interessanti, ricchi di sfide e difficoltà soprattutto personali come ad esempio, lo smarrimento di una mia valigia con dentro buona parte degli indumenti, documenti e altri accessori. Ho cercato con vani tentativi di recuperarla ma ho avuto problemi sia con le poste italiane che quelle portoghesi e purtroppo, mi è stato riferito che il pacco è andato perduto.

Dalle varie difficoltà che mi si ponevano, ho tratto lezioni personali che mi son servite a trarne anche benefici. Ho iniziato una nuova abitudine, ho imparato a gestire, mediante specifica app, le entrate economiche tenendo conto di tutte le spese aiutandomi così a definire un budget di spesa mensile.

Il lavoro è stato molto interessante, ci sono stati anche periodi tranquilli, soprattutto a metà luglio quando i miei colleghi per settimane erano assenti per vacanza. I miei colleghi mi hanno insegnato a interagire con i clienti, ordinare libri e opere d’arte dai fornitori, scrivere report sulle vendite ogni mese ed altro. Pranzavo con loro e comunicavamo in inglese ma quando parlavano portoghese tra loro, cercavo di sforzarmi a capirli, aiutandomi a migliorare l’ascolto.

Durante l’Erasmus, mi son dedicato alla creazione di contenuti del piano editoriale del negozio, ho parlato con clienti internazionali, tutti i sabati ho partecipato a degli eventi in mattinata su workshop artistici mentre di pomeriggio presentazioni di libri e mi sono occupato delle dirette social, foto e video. Ho avuto l’ opportunità di conoscere artisti, scrittori, e altri imprenditori nell’ambiente culturale, realizzando anche un video intervista ad un’artista locale portoghese, dove ha raccontato la sua arte. Durante il mio soggiorno a Lisbona è venuto a trovarmi un mio cliente, pittore d’arte contemporanea, ed insieme abbiamo visitato varie gallerie d’arte per creare collaborazioni.

Ho lanciato il mio nuovo canale Youtube, dove raccontavo le mie esperienze vissute dall’altra parte del mondo, e allo stesso tempo, ho cercato di promuovere le opportunità per i giovani di lavorare all’estero. Ho aperto una pagina Instagram sulla mia agenzia di web design, implementando il piano editoriale con nuovi contenuti. Ho migliorato il mio sito web, inserendo anche la lingua inglese. Ho scritto il business plan (la parte economica) con l’aiuto dell’organizzazione ospite, ottenendo consigli pratici per implementarlo e presentare i miei servizi.

Ho concluso il corso di portoghese, raggiungendo il livello A1 dopo soli 2 mesi, riesco a sostenere conversazioni in portoghese, grazie all’aiuto di amici brasiliani e colleghi di lavoro. Ho concluso un certificato specialistico di UX Design e creato dei case study per il mio portfolio.

Ho viaggiato, ho visitato Porto (la seconda città più grande del paese) ed anche spiagge stupende. Ho vissuto a pieno la cultura di Lisbona, grazie al mio spirito intraprendente infatti, quando sono all’estero esco dalla mia comfort zone perché amo parlare con persone internazionali, capire nuove culture e modi di fare.

Presto, inizierò un nuovo progetto di scambio, collaborerò con una casa editoriale sempre a Lisbona dove realizzerò il sito e-commerce e mi occuperò della gestione dei social media per iniziare a vendere online. Nel frattempo mi dedicherò all’apertura della mia azienda e a costruirmi una presenza online più consolidata.

Lisbona è una città meravigliosa e qui sto cercando di avviare la mia prima attività da libero professionista grazie al programma Erasmus Plus. Non credo ancora a quanta strada ho percorso in questi ultimi anni, tutto iniziò con una piccola follia e intraprendenza, spingendomi fuori dalla mia comfort zone e viaggiando da solo a 19 anni per la Nuova Zelanda. All’ inizio non sapevo parlare in inglese ed ora, dopo 4 anni posso dire di parlarlo fluentemente.

All’ estero ho vissuto sia dei momenti felici ma anche di crisi di solitudine ma non ho mai mollato. Vivere all’estero è stupendo perché sei indipendente e libero ma allo stesso tempo non è semplice perché devi capire dove ti trovi, conoscere e costruire relazioni con persone nuove e di culture diverse, cercare un alloggio, ambientarsi in un posto di lavoro. Sono tutti fattori che ti aiutano a crescere come persona, a diventare più disciplinato e responsabile.

Le parole da me usate quando incontro gente nuova sono: Diventa amico di persone che non hanno la tua età Esci con persone la cui prima lingua non è la tua Conosci qualcuno che non viene dalla tua classe sociale Ecco come vedi il mondo Ecco come cresci.

E tu cosa aspetti? Ora è il periodo giusto per crearsi un lavoro ed un futuro.