Dalla teoria alla pratica: una full immersion nel mondo dell’imprenditoria in ambito fotografico.

A poca distanza dall’inizio di questa avventura (iniziata verso la fine del Giugno di questo anno), sono tante le sfide che mi si sono poste davanti. Dalla necessità di trovare una collocazione abitativa stabile (cosa per nulla scontata in Olanda) ad una diversa cultura, lavorativa e non solo.

La quotidianità lavorativa con l’Host Entrepreneur ha confermato le mie prime buone impressioni e mi ha dato modo di approfondire alcuni momenti e tematiche del mondo della fotografia professionale. Essere ogni giorno a contatto con un professionista che e’ riuscito a fare della sua passione un lavoro, permette infatti di far luce su alcuni aspetti che spesso, quando si parla di arte creativa/fotografia, tendono ad essere dimenticati.

In primis, le day-to-day operations, ovvero tutte quelle operazioni che è necessario svolgere nel quotidiano (ad es. nel mio caso catalogazione, back-up, manutenzione degli strumenti di lavoro etc.), affinché’ tutto il processo lavorativo possa svolgersi senza alcun imprevisto.

In secondo luogo, il momento dello scouting, spesso sottovalutato: scegliere la location è una delle parti più importanti per una buona resa di una foto. Rivestono particolare importanza nel caso specifico: luce, spazio circostante, eventuali permessi e frequentazione.

Senza dimenticare una buona dose di marketing (e market placement strategy): ogni strategia di marketing si rivela piu’ o meno fruttuosa in base al segmento di mercato che si vuole aggredire e a quale sara’ il percepito da parte dell’utenza, ovvero come ci si colloca sul mercato stesso.

Ultimo, ma non per importanza: la valutazione del fattore economico. Purtroppo, la mera attitudine o talento non sono sufficienti, poiché’ per un certo verso anche nel mondo dell’industria creativa a farla da padrone è il mercato. Chi meglio di qualcuno con più di vent’anni di esperienza può insegnare come combinare talento e necessità di un riscontro economico?

Mancano ancora poco più di due mesi alla fine del progetto Erasmus per Giovani Imprenditori, ma sento già di dire che grazie a questa esperienza sul campo il mio approccio sta progressivamente maturando nella direzione di una più consapevole imprenditorialità: maggiore consapevolezza dei mezzi, dei processi, nonché’ del risultato.