Metà del percorso: importanti lezioni di vita

Scrivo questa storia dopo un mese e mezzo dall’avvio dell’esperienza a Lisbona. Mi sembrano trascorsi solo pochi giorni da quando ho iniziato il 4 aprile scorso. Sicuramente questa sensazione è un ottimo sintomo e racconta perfettamente il tipo di esperienza che sto vivendo, anche se sono solo a metà dello scambio. Infatti, la data di fine è prevista per il 4 luglio prossimo, per un totale di tre mesi.

Per il momento sono state confermate le mie prime impressioni: l’ambiente che ho trovato è ottimo e molto stimolante. Mi sto rendendo conto di aver imparato moltissimo nelle ultime settimane e di aver ancora molte cose da apprendere, soprattutto su come viene portato avanti lo studio e sulla sua organizzazione interna.

Al momento all’interno dello studio mi è stato affidato un progetto da portare avanti con l’aiuto e la collaborazione del titolare dello studio, del suo associato e dei colleghi con maggiore esperienza. Si tratta di un concorso come concordato all’inizio dello scambio. Questo progetto prende quasi la totalità della mia attenzione, in quanto si svolge in collaborazione con altri noti studi e presuppone intense riunioni settimanali. Queste si svolgono con la presenza sia di altri tecnici ma anche con i rappresentati delle aziende clienti. Si aggiunge così un ulteriore elemento di difficoltà che presuppone la capacità di mediare le necessità economiche del cliente con l’obiettivo architettonico. Trovo che questa sia una delle capacità principali per me da apprendere poiché sempre molto attuali nel lavoro da architetto.

Nonostante l’impegno del progetto di concorso sono però riuscita ad essere integrata in altre attività dello studio come la supervisione dei cantieri attualmente in corso che mi sta dando l’idea di come si debbano gestire gli imprevisti e di come, ancora una volta, comunicarli al cliente.

La gestione del cliente e delle sue esigenze è in effetti uno degli elementi principali da conoscere per poter poi avviare una propria attività, infatti, la principale fonte di nuovi committenti, soprattutto all’inizio della carriera, arriva tramite passaparola. In questo senso sto imparando molto soprattutto nel modo migliore col quale comunicare.

Proprio a proposito di come si trovano nuovi clienti e progetti mi sto rendendo conto come anche uno studio con una lunga storia e ormai affermato come Aires Mateus non sempre riceva proposte dall’esterno e che comunque svolga sempre un lavoro di ricerca e di invio di candidature molto intenso.

Questi insegnamenti mi stanno facendo capire come il lavoro di pubbliche relazioni e di mantenimento di contatti su molti fronti sia vitale per uno studio di architettura e che è un’arte difficile da imparare ma fondamentale per aprire una propria società.

Sono molto soddisfatta per le importanti lezioni che sto ricevendo e sono contenta di poter apprendere da uno studio di cui nutro molta stima.