Nel mezzo di questa esperienza: come sta procedendo

Ormai sono giunta a metà di questo breve stage qui a Bruxelles! Devo dire però che guardando indietro, è successo tanto.

Al momento stiamo lavorando su alcuni progetti europei in varie fasi. In particolare, sto assistendo BXL in un progetto Erasmus+ con un partenariato di Belgio, Italia, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Svezia sull’interessantissimo tema dell’economia circolare.

Stiamo preparando l’evento che il partner belga ospiterà qui a Bruxelles nei prossimi mesi (non c’è ancora una data sicura a causa delle incertezze da covid regulations). Sento di avere una particolare attitudine per questo tipo di mansioni: sono precisa e pignola e ho sempre amato organizzare eventi e feste, sia per me che per i miei amici. Poterlo fare in questo contesto, facendo ricerche avanzate sui partecipanti e sugli speakers da invitare, mi entusiasma particolarmente. Avremo infatti diversi speaker diplomatici, quali funzionari sia parlamentari che della commissione, tutti esperti del topic economia circolare. Mi sono occupata di ricercarne i contatti e scriverne profili, così come della bozza dell’evento stesso (sarà un incontro su tre giorni con diverse attività e talks).

I giorni 17, 18, e 19 Novembre invece ho partecipato come rappresentanza di BXL all’ultimo evento internazionale del progetto Support of Active Citizenship in Digital Era – Fake News: How to Counter the Fake News and Disinformation that Spread Online?, che si svolgeva a Madrid.

Questi tre giorni di incontri e conferenze a Madrid, segnavano la fine di un progetto durato circa due anni: solamente il primo incontro si era potuto svolgere di persona, a Penne, in Abruzzo. Per il periodo seguente, ci si è potuti incontrare solamente online, partecipando a ricche giornate di incontri zoom con speaker qualificati.

A seguito di questi eventi, quindi, si sono osservate tendenze e si è potuto delineare una guideline da seguire a livello europeo per prevenire la diffusione delle Fake News ed educare i cittadini ad identificarle.

L’agenda è stata intensa, con speaker da sindaci locali a giornalisti nazionali e televisivi.

Per approfittare della nostra istanza a Madrid e goderne un po’ dell’essenza, FMM ha organizzato anche attività conviviali e ludiche da fare insieme. Per esempio, entrambe le sere (17 e 18) ci hanno portati in due locali storici di Madrid, il Restaurante Los Galayos e il Museo Chicote. Inoltre, abbiamo potuto visitare la città attraverso un tour bus.

Questa esperienza mi ha insegnato molto, sia dal punto di vista di nuove nozioni, sia sulle dinamiche socio-antropologiche – di cui sono appassionata, che ho potuto osservare in questo contesto. Sono rimasta felice anche di questa esperienza e sono molto grata di aver potuto parteciparvi, imparando molto sul mondo della disinformazione e le fake news – temi a me molto cari. Ho avuto conversazioni particolarmente interessanti con vari partecipanti provenienti da diversi paesi e culture, e questo mi entusiasma sempre molto.

Qui a Bruxelles ho inoltre visitato il parlamento e assistito a diverse conferenze, oltre che continuare a scoprire la città.