Sarà il paese della pioggia, ma in ufficio c’è un clima fantastico!

Hallo iederen (Ciao a tutti)! Mi chiamo Matteo e ho appena concluso le prime settimane del mio scambio EYE a Rotterdam, sono arrivato il 31 Agosto e starò qua per quattro mesi. Un’esperienza fondamentale per l’inizio della mia carriera di architetto e la mia prima avventura di vita all’estero.

Sono venuto a conoscenza del programma EYE grazie al racconto di un’amica e collega e la scelta di prenderne parte è maturata durante i mesi del lockdown, in cui ho decisamente sentito la necessità di un po’ di aria fresca sia letteralmente che dal punto di vista lavorativo.

E sono contento di aver preso questa decisione.

L’Olanda è un paese decisamente accogliente, in cui non ero mai stato prima, ma dove mi sono trovato subito a mio agio…e Rotterdam è un po’ la capitale europea dell’architettura contemporanea!

Anche a lavoro mi sono trovato subito bene.

L’ufficio è relativamente piccolo, ma credo della dimensione perfetta per poterne capire al meglio l’organizzazione e seguire un po’ tutte le varie fasi di sviluppo di ogni progetto.

L’atmosfera è molto informale e rilassata, addirittura quasi familiare e questo porta tutti ad essere coinvolti più o meno in tutti gli aspetti della vita dello studio, indipendentemente dal progetto seguito.

Sono rimasto anche stupito dal numero di giovani che lavorano nell’ufficio: tutti sotto i 32 anni (ad esclusione del capo)! E’ bello vedere che qui anche il lavoro dei giovani architetti viene rispettato e gratificato a differenza di quanto purtroppo avvenga in Italia.

Inoltre dal momento che i miei colleghi provengono da varie nazioni europee, la lingua più utilizzata in ufficio è l’inglese per non escludere nessuno.

Ma l’aspetto che decisamente sto apprezzando di più è l’orario di lavoro: si entra alle 9.00 e alle 17.30 si stacca…un orario impensabile in uno studio italiano, ma rispettato assolutamente da tutti qua, dove viene data molta importanza al tempo da dedicare alla vita privata fuori dall’ufficio.. verrebbe da pensare che la produttività ne risenta e invece ho la sensazione che tutti siano maggiormente motivati e concentrati!

Questa è sicuramente la più importate lezione che per ora ho appreso: lavorare meglio per lavorare meno!

E poi ovviamente il venerdì una bella birra in ufficio dopo lavoro non può che far piacere!