Ciao, sono Lorenzo Esposito e sono un giovane architetto del sud Italia, precisamente di Moschiano: un paesino a metà tra l’Irpinia e il napoletano; ho studiato architettura a Napoli e mi sono laureato con una tesi sull’ibridazione di tecniche costruttive antiche e strumenti digitali di progettazione, allo stesso tempo però durante il percorso di studi ho approfondito la teoria della composizione architettonica e in particolar modo il tema dell’architettura mediterranea del ‘900, che negli anni è diventato un tema di ricerca personale ma soprattutto una base culturale e metodologica con cui affrontare le esperienze lavorative e non che mi si sono presentate negli anni dopo la laurea.

Grazie alla spinta degli studi universitari ho coltivato e approfondito la fotografia (di architettura e non) e l’autocostruzione con il legno; ciò mi ha portato a partecipare come assistente al fotografo Cyrille Weiner alla produzione di Napoli Super Modern, una pubblicazione dello studio parigino LAN e dal versante autocostruzione invece a partecipare come tutor per più anni a VPM, un festival di musica classica in Sicilia in cui è presente un workshop di progettazione e costruzione di una shell acustica per concerti di musica classica all’aperto.

La somma di tutte queste esperienze unita alla voglia di approfondire l’architettura mediterranea, questa volta contemporanea, mi ha portato qua a Barcellona a lavorare in Arquitectura G, i cui soci sono quattro e uno di loro è il mio HE Aitor Fuentes Mendizabal.

Ho iniziato questa esperienza il 15 Maggio 2021 e resterò qua quattro mesi quindi fino al 15 Settembre. Ciò che mi ha spinto particolarmente nel fare questo passo è stata la voglia di capire come si lavora in Europa e in particolare in Spagna – una regione molto simile per costumi all’Italia – , comprendere e un giorno padroneggiare i metodi intellettuali e pratici che ci sono dietro la progettazione di un’opera architettonica di alto livello, testare me stesso e le mie conoscenze in un ambiente diverso e probabilmente con parametri e metodi diversi, in più il feedback positivo di alcuni colleghi che hanno intrapreso questo percorso in passato mi ha ancora di più motivato a farlo.

Credo fermamente che un’esperienza del genere possa cambiarmi professionalmente e personalmente già solo per lo spostarsi in un luogo diverso da quello in cui sono cresciuto, favorendo un’apertura mentale e pratica all’altro inteso come persona e all’altro inteso come conoscenza ignota o come comportamenti e pratiche nuove che ti si aprono solo se ti allontani dalla tua zona di comfort.

In queste prime due settimane trascorse qui ho avuto una impressione molto positiva, mi sono sentito accolto e fin dal primo giorno integrato nelle dinamiche dello studio, i cui componenti mi hanno fornito tutte le informazioni o i consigli necessari dal punto di vista lavorativo e non solo.

Professionalmente sono contento di poter vivere questa esperienza e già da questi pochi giorni ho avuto la conferma di essere nel posto in cui posso capitalizzare le mie conoscenze in materia di architettura mediterranea, progettazione dalla piccola alla grande scala e prototipazione; sarà l’occasione per fissare i concetti già acquisiti ed acquisirne tanti altri nuovi ed entusiasmanti.